In viaggio per Alicante

scritto da DaniSears
Scritto 21 ore fa • Pubblicato 12 ore fa • Revisionato 12 ore fa
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il racconto vissuto di un viaggio, e delle sue magie
- Nota dell'autore DaniSears

Testo: In viaggio per Alicante
di DaniSears

-1.
A & E sono attaccati al finestrino, con gli occhi incollati fuori.  
97.723 al contachilometri. Una rotonda, un'altra, un’altra ancora.
Le luci del porto di Barcellona si allontanano. 
Lampioni alti rischiarano le strade.
Il traffico della sera si muove veloce.
Il buio della notte si dilata.  

- “Avete fame ragazzi?” -  - “Sì!” -, in coro.
– “Prendiamo l’autostrada per Tarragona e poi alla prima area ci fermiamo” -.
- “Sì! E non facciamocela scappare” - , mi fa eco E.  
- “No che non ci scappa” - , gli rispondo accelerando un po'.

Un quarto d'ora appena e siamo con i nostri tre vassoi davanti ad una fila di costolette arrostite
nel self service deserto del primo restaurante de Carrettera incontrato.  
Fuori, intanto, si è fatto completamente buio.
Contenti, incuranti, ci rifocilliamo a puntino.  

-2-
Usciamo. L'aria è ancora calda ed è ora di allestire la macchina per la notte.  
In viaggio. Non importa che sia Spagna. O forse sì.
Sorrido e inizio una corsa notturna che sa di tante cose, ma soprattutto è piena di pienezza.
A & E sono stesi dietro sui materassini dentro i sacchi a pelo.
Scherzano e ridono. Guardano fuori.
Scherzano ancora. Ridono ancora.
Andiamo piano. E' come se sfrecciassimo.  

23:25, 27°C, 97.792 al contachilometri.
Per Alicante ne abbiamo un po' meno di cinquecento davanti.
Guido, scherzo e sorrido finché le luci della periferia di Tarragona si spengono. 
A & E iniziano a sognare e tutti e tre, pensiamo un poco ad S. 
Anche se lei non lo sa, in questo momento, la teniamo.  

-3-
Il viaggio è una condizione speciale.  
Si cresce viaggiando.  
Si cresce scoprendo.  
Si cresce nell'avventura inaspettata,
nell'inconveniente scomodo  
che diventa occasione per altro. 
A & E respirano l'aria del viaggio.
La sentono senza tanta teoria.  

Un mondo variegato e diverso dal conosciuto si spalanca fuori e si espande dentro.  
Nei colori, negli odori, nei rumori, nelle parole pronunciate in modo diverso,
nei profili dei paesaggi, nei cartelli, nei nomi delle città, nei menù, nei sapori,
nelle mani intrecciate, nelle mani di ieri, nelle mani di oggi, nelle mani nuove che aspettano.  

-4-
In viaggio.
Ascolto il silenzio. Ascolto A & E che dormono. 
Faccio il conto delle forze che mi restano. Mi do ancora un'ora.

Mi fermo all'area di servizio e accosto, in penombra.  
98.013 al contachilometri.  Un terzo di strada più o meno.  
La notte è piena di stelle,  l'aria fresca.  
Apro lo sportello dietro,  mi infilo di fianco a E,  
accordo il respiro  e mi riposo con loro.  

Bisogna che il viaggio non sia del tutto comodo, altrimenti quel tutto prende l'aria del facile e del finto.
Viaggio di plastica. Viaggio di niente.

-5- 
Ero in una strada che mi sembrava terrificante, senza via d'uscita. Una distesa di terra bruciata che bruciava e bruciava.
Fiamme e fumo e fiamme ancora. Ed ero lì, bruciato anch'io, senza saper come uscirne, senza sapere dove andare e come medicarmi.
Non vedevo. Tutto faceva male. Non capivo, non volevo, e ... non sapevo.  
Così era un anno prima e nei mesi che ne sono seguiti.  

Poi, un sentiero stretto, strettissimo. Un sentiero tracciato dalle parole della libertà.
Libertà di essere. 
libertà di scegliere. 
Libertà di cambiare.
libertà di vivere per come sentiamo. 
libertà di cercare nuove strade per crescere. 
Libertà, tutte diverse dalle libertà borghesi,
quelle della mia finisce dove comincia la tua e poi nessuno sa mai
dov'è quel confine che diventa trincea delle guerre.   

Libertà, faticose, ma molto più vere.  
Il solo modo per pronunciare questa parola è metterle a fianco ciò che c'è di più positivo,
scartando ogni cosa che toglie o che chiede altro in cambio.  
Non c'è nessuna libertà se non si diventa occasione di libertà, per gli altri e per se stessi, insieme

Ho preso quel sentiero mentre bruciavo ancora e ci ho camminato dentro fin sotto queste stelle.
Le conto, accese come tante lampadine, sull'autopista numero 7 Barcellona-Alicante.
 
E nel respiro della notte A ha parlato di draghetti giganti
e di colazioni con le crepes e E le ha risposto, girandosi con un abbraccio.  

-6-
Intanto le stelle  si muovono piano sopra di noi.
Danno ai nostri sogni una luce tenue ma tenace
e scivolano
e ondeggiano
da una parte all'altra del cielo
mentre sogni, uno dopo l'altro,  
spingono, per uscire fuori dai finestrini
attratti dall'aria che freme. 

Chi viaggia senza troppi bagagli,
Chi viaggia senza troppi indugi
Chi viaggia per aprirsi al mondo
tutto questo lo sa.

In viaggio per Alicante testo di DaniSears
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